lunedì 4 agosto 2008

Quando la cellula impazzisce

All'interno di ogni cellula esistono dei “geni controllori” destinati a impedire che una cellula "sbagliata" possa sopravvivere. Quando tale meccanismo di controllo salta, le cellule iniziano a dividersi quando non dovrebbero e generano un numero enorme di altre cellule con lo stesso difetto di regolazione. Le cellule sane finiscono quindi per essere soppiantate dalle più esuberanti cellule neoplastiche.
Per usare una metafora, si può dire che ad un certo punto, una cellula dell'organismo “impazzisce”, perde alcune sue proprietà e ne acquisisce altre, e comincia a moltiplicarsi al di fuori di ogni regola.

Sia le cellule di un tumore benigno che quelle di un tumore maligno tendono a proliferare in maniera abnorme ma solo le cellule di un tumore maligno tendono a staccarsi, a invadere i tessuti vicini, a migrare dall'organo di appartenenza per andare a colonizzare altre zone dell'organismo, fino a colpire e compromettere organi vitali quali il polmone, il fegato, il cervello; il tumore benigno, invece, rimane limitato all'organo in cui si è sviluppato.
I tumori costituiscono un capitolo importante nella patologia umana che grava tuttora in modo pesante sulla società, sia per la drammaticità della malattia, sia per gli aspetti psicologici ed economici, non meno importanti, ad essa connessi. Nonostante l'impegno dei ricercatori di ogni parte del pianeta per scoprire e combattere le cause dei tumori - un'azione che conduce senza dubbio ad un miglioramento continuo nelle conoscenze sulla malattia - e nonostante i progressi delle terapie mediche, chirurgiche e radianti, giunte ormai ai limiti delle loro potenzialità, la cura della malattia, a tutt'oggi, non si presta a bilanci trionfalistici, ma registra anzi, nei paesi industrializzati, un costante aumento annuale della sua incidenza e della sua mortalità.
In attesa di scoperte risolutive, il fattore più immediato ed efficace per la lotta al cancro resta quello della "sua prevenzione".

(Fonte: Associazione italiana per la ricerca sul cancro)

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